giovedì 29 agosto 2013

Gatto - Razza Pelo Lungo

Il gatto Norvegese delle foreste

norvegese
GC, BW, RW FUJI-FOREST VIVIAN OF RUKBAT, Brown Mackerel Tabby-White Norwegian Forest Cat Female - Foto: © Chanan

STORIA

Su questa razza non si hanno certezze circa le sue origini, ma di fatto viene universalmente considerato il gatto sacro degli antichi vichinghi. Erano gatti che accompagnavano i marinai durante le navigazioni per proteggere le stive dagli assalti dei topi. Sbarcarono in Inghilterra, Francia,Sicilia e America settentrionale. Comunque la prima data storicamente certa sul gatto delle foreste norvegesi è il 1599, quando Peter Clauson Friis, prete e naturalista norvegese, lo classificò per la prima volta. Era allora considerato una specie di lince, grazie anche alle molte analogie somatiche e comportamentali. E' però solo nel 1841 con la pubblicazione dell'opera Favole popolari norvegesi di Asbjornsen e Moe che il gatto delle foreste entra a far parte del patrimonio letterario e culturale norvegese. Il gatto delle foreste norvegesi ha sviluppato caratteristiche uniche nel mondo felino. Con il tempo, l'allevamento selettivo ha solo esaltato le caratteristiche morfologiche naturali del gatto e ha voluto ridare alla razza originale identità. La selezione,allungando il corpo,la coda e il muso,lo ha anche ben differenziato dalle razze (come il maine coon e l'angora) con le quali veniva spesso confuso. Il Norvegese diventa una realtà importante quando viene ufficialmente riconosciuto in patria alla fine degli anni Trenta. Allora, però, l' Europa stava entrando in uno dei suoi periodi più travagliati e anche lo sviluppo di questa razza non fu facilissimo. La chiusura delle frontiere, e la scelta di sottoporre a quarantena gli animali in entrata e in uscita dalla Scandinavia, impedirono la divulgazione e lo scambio di notizie su questi gatti. L'isolamento determinò un progressivo impoverimento del patrimonio genetico della razza, che negli anni Cinquanta subì un vero e proprio tracollo. Fra gli anni Sessanta e Settanta, fu creato il primo club di razza che riuscì a promuovere pienamente lo sviluppo e la conoscenza del Norvegese. In quel periodo fu determinata una coppia di Skogkatt "puri", Pippa e Truls che venne eletta capostipite. Fu la prima a essere iscritta al Libro Origini in Norvegia. Gli allevatori hanno tirato un sospiro di sollievo quando, nel 1974,nacquero i primi cuccioli e fu avviato il programma di selezione, per ottenere il riconoscimento della FIF. Il Norvegese delle foreste è entrato nel novero delle razze domestiche nel 1977. In Italia il Norvegese venne importato negli anni Ottanta da Elena Scorta.

COM'E' FATTO

L'impietosa selezione naturale operata nel corso dei secoli ci ha offerto un gatto forte, imponente, alto, che per difendersi dal freddo ha una cute che si ispessisce e un mantello che si allunga di circa 10 cm rispetto al periodo estivo. Il pelo di protezione è grosso,grasso e pesante, è idrorepellente ma, incredibilmente, si asciuga in meno di 15 minuti. A difenderlo dal freddo ci sono anche i ciuffi sulle orecchie, la folta collaretta che gli avvolge il collo e le spalle, le vaporose culotte di pelo sulle cosce. Il maschio presenta un bel collare ricco di peli ed è di grande dimensioni, mentre la femmina non ha il collare ed è più minuta. D'estate perde quasi completamente il pelo: solo i ciuffi sulle orecchie,la coda e il pelo tra le dita delle zampe testimoniano che ci troviamo di fronte a un gatto con un mantello semilungo. Poi, all'inizio dell'autunno la cute inizia a ispessirsi, la pelliccia diventa folta e, al culmine dell'inverno, supera i dieci centimetri di lunghezza.
Taglia:grande (il maschio pesa dai 5,5 ai 7 kg,la femmina intorno ai 4,5 kg).
Il corpo: è abbastanza lungo e piuttosto imponente. L'ossatura è robusta,il petto è largo e arrotondato, i fianchi pesanti.
Testa: ha forma triangolare.
Orecchie: grandi e poste in modo da continuare la linea delle guance. Sono simpaticamente sormontate da ciuffi di pelo all'estremità, come quelle della lince.
Occhi: grandi, leggermente obliqui e ben aperti. Possono essere verdi o gialli qualsiasi sia colore del mantello
Muso: il profilo è lungo e diritto,senza interruzione alcuna sulla canna nasale. Le guance sono piene, le pelle del naso è blu e i baffi sono lunghi e sporgenti. Il collo deve essere guarnito da una folta gorgiera.
Zampe: sono lunghe. Quelle posteriori più alte di quelle anteriori. I piedi sono larghi e ben piantati. I cuscinetti hanno il colore corrispondente a quello del mantello.
Coda: deve essere lunga e folta, deve essere a pennacchio. Quando il gatto la porta girata indietro, deve arrivare fino alla base della nuca.
Mantello: folto e pesante,è formato da uno strato superficiale (sovrapelo) idrorepellente e da uno strato interno (sottopelo)di consistenza lanosa.
Colori: rosso,brown,silver e nero. Rarissimi quelli bianchi. In esposizione sono ammessi a concorrere tutti colori (solidi,smoke,silver,squame,tabby bicolori) a esclusione dei mantelli a motivo siamese.
Vita media: può vivere fino ai 16 anni

CARATTERE

Si affeziona molto all'uomo,ama stare in compagnia. E' tranquillo e silenzioso,non richiede attenzioni eccessive. Ama molto la vita all'aria aperta ed è dotato di un folto sottopelo che lo isola bene dal caldo e dal freddo. Possiede una forte vitalità e,se può muoversi all'aria aperta è un buon cacciatore. Si adatta bene anche alla vita d'appartamento. E' un gatto molto indipendente che sa sbrigarsela in ogni occasione e mal sopporta intrusioni ed imposizioni. Occorre quindi che il suo padrone ideale sia una persona serena ed equilibrata amante e rispettosa dell'altrui personalità Come tutti i gatti dal carattere importante ,il Norvegese,usa 'marcare' il proprio padrone,lasciargli il suo odore e nello stesso tempo raccogliere tutte le informazioni che questo porta dall'esterno. Per questo motivo è facile trovarlo sulle scrivanie,sulle mensole ,sui tavoli sempre pronto a un 'testa a testa'. Quando non gli è possibile si rizza in punta di piedi e saltella nel tentativo di un 'faccia a faccia '; non riuscendoci si accontenta di strofinarsi voluttuosamente con la coda e con tutto il suo corpo,contro le gambe del suo padrone. Ama giocare all'infinito,i cuccioli ma anche gli adulti sono davvero instancabili,difficilmente resistono a una pallina in movimento ,alla svolazzare di una piuma e,in mancanza di un gioco, se lo inventano:una foglia o anche un pulviscolo potrebbero improvvisamente diventare una preda interessante ,allora potrebbe anche scendere dal suo trono per dedicarsi alle sue attività ludiche preferite.

CURE

Il pelo del Norvegese è davvero eccezionale: difficilmente si annoda ma deve essere spazzolato e pettinato con cura nel periodo della muta, in modo da evitare che il mantello si infeltrisca e che lo stesso gatto, durante le fasi di pulizia, ingurgiti il pelo in eccesso. Quindi in questo periodo (settembre) è indispensabile spazzolarlo e pettinarlo 2 volte al giorno. Nel resto dell'anno, invece, la particolare tessitura del pelo rende tutto più facile. Basterà dargli una bella spazzolata una volta alla settimana e avrà un mantello sontuoso e una pelliccia vaporosa. Solo i gatti da esposizione hanno bisogno di una toelettatura più approfondita e, magari, di un bagno se hanno il mantello chiaro. Il bagno è meglio farlo una settimana prima della mostra in questo modo la pelliccia riprenderà il suo aspetto vaporoso e naturale. E' un gatto che ha uno sviluppo lento che si completa intorno ai 4-5 anni è non ha particolari problemi di salute. Può soffrire di allergie alimentari ( alcuni soggetti non tollerano il riso): per curarlo sarà sufficiente eliminare l'alimento dalla dieta.

ALIMENTAZIONE

Essendo un buon cacciatore e un buon pescatore, è in grado di procurarsi il cibo anche da solo. I suoi cibi preferiti sono carne e pesce, ma anche croccantini per integrare la dieta. Essendo un gatto vitale e sempre in movimento ha bisogno di una dieta varia e ben equilibrata. Un gatto adulto che arriva a pesare 7 kg mangia circa 450-550 g di cibo umido al giorno. La razione diminuisce se la dieta è a base di cibo secco. Lasciare sempre a disposizione del gatto dell'acqua fresca da bere. Evitare il riso.

RIPRODUZIONE

La femmina completa lo sviluppo sessuale intorno ai 10 mesi di età Il maschio può riprodursi dai 10-12 mesi. La gestazione dura 60 giorni. Le cucciolate sono in genere composte da 4-5 gattini. Gravidanza e parto,come per tutti gli animali che non hanno subito forti pressioni selettive da parte dell'uomo,vengono portati a termine senza alcun problema. Sono madri molto affettuose,attente e molto abili nell'educare i cuccioli alla pulizia e alla caccia. Lo svezzamento che avviene solitamente intorno ai 30-35 giorni,pur essendo un momento delicato nella vita dei cuccioli,avviene solitamente,proprio per la loro natura,senza alcun problema.

Il gatto Siberiano

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RU* G.In.Ch. PADISHAH LASKOVY ZVER - Photo: © Taiga Siberiancats

STORIA

Questo meraviglioso gattone, è originario della Russia e dell'Ucraina. Indubbiamente la sua imponente stazza e tutto il suo corpo suggeriscono una forza e potenza straordinarie, frutto di anni di selezione naturale in una terra inospitale, ricoperta da solo neve e ghiaccio per molti mesi all'anno. Si dice che discenda da iniziali incroci tra gatti selvatici dei monti Urali e dell'altopiano della Siberia centrale e i gatti domestici che i primi coloni avevano portato con sé in Siberia. Le notizie certe sono comunque pochissime. Bisogna aspettare fino al 1989 per veder comparire nuovamente questi nuovi gatti nell'Europa occidentale. Una coppia di coniugi, Hans e Betty Schultz, ne importarono alcuni esemplari acquistati al mercato di Leningrado e contemporaneamente altri soggetti vennero importati in Cecoslovacchia. Negli Stati Uniti, D. Boehm neimportò quindici soggetti ed E. Terrel, scambiò alcuni persiani colorpoint da lei allevati con dei siberiani di Leningrado. Attualmente la razza siberiana viene riconosciuta dai club russi, dalla TICA, dall' ACFA, dal WCF, dalla FIAF e da molti club indipendenti.

COM'E' FATTO

La selezione naturale ha creato un gattone a dir poco gigantesco, con una muscolatura possente. Il gatto Siberiano ha il pelo spesso,semilungo e idrorepellente per proteggersi dall'acqua,neve e umidità; ha la cute molto spessa e un efficientissimo sistema di termoregolazione; abbondanti ciuffi di pelo sulle orecchie e tra le dita delle zampe (per non sprofondare nella neve).
Taglia: medio-grande, il maschio pesa intorno ai 10 kg e la femmina 6-7 kg.
Testa: ben proporzionata rispetto al corpo, un pò arrotondata e molto larga.
Muso: arrotondato e moderatamente lungo, il mento ben sviluppato non deve essere sporgente. La fronte è leggermente bombata, gli zigomi profondi sono accentuati da robuste guance ornate dai lunghi baffi (vibrisse). Il collo è corto e massiccio.
Orecchie: di taglia media, sono larghe alla base, lontane tra loro. Le cosiddette "punte di lince", ovvero ciuffi ciuffi di pelo che escono dai padiglioni auricolari, sono molto apprezzate, mentre è assolutamente obbligatoria una folta chioma di pelo all'interno delle orecchie.
Occhi: grandi, leggermente ovali e arrotondati sul lato inferiore, sono un pò di traverso e piazzati lontani uno dall'altro. Di colore dal verde all'ambra, assumono tonalità diverse, ma devono in ogni caso essere uguali tra loro.
Zampe: massicce e potenti. Quelle posteriori sono leggermente più lunghe di quelle anteriori. I piedi sono grandi, rotondi e forti con ciuffi di pelo tra le dita.
Coda: la lunghezza deve arrivare più o meno fino alla scapola. E' larga e robusta alla base per diventare affusolata e arrotondata verso la punta. I peli sono lunghi in tutte le stagioni.
Mantello: lungo o semi-lungo,abbondante,fitto e impermeabile,con folto sottopelo idrorepellente. Relativamente lungo sotto il ventre, nel collare, sul petto, sul posteriore e sulla coda. Nuca e spalle hanno il pelo corto. Sul dorso vi sono peli spessi, densi brillanti e un pò lunghi. Sui lati del corpo il pelo è fine, soffice e molto folto. Durante la stagione calda non c'è sottopelo. Sembra che il pelo del Siberiano non provochi allergie neppure nelle persone particolarmente sensibili.
Colori: sono ammessi tutti i colori.
Vita media: 15 anni

CARATTERE

Il gatto Siberiano è' indipendente e timido,ma si lega molto al suo padrone. Tranquillo in casa,ama le comodità,ma appena può sfoga le sue energie all'esterno. Può vivere in appartamento ma il suo istinto è quello di vivere all'aperto. E' un gatto ideale per chi desidera un amico dal carattere dolce e affettuoso e per chi cerca un gatto forte e resistente anche alle basse temperature. In famiglia si affeziona molto ai bambini, diventando un loro compagno di giochi; inoltre non ha problemi a socializzare con cani o con altri gatti. Bisogna fare attenzione a un'eventuale convivenza con animali di piccola taglia ( uccelli, pesci, piccoli roditori...), che possono risvegliare il suo istinto di cacciatore. Gli allevatori hanno dovuto lavorare molto sul suo carattere, che ancor oggi non è sempre mansueto, nonostante i numerosi incroci con il gatto di casa e l'attenta selezione fatta sul carattere. E' molto importante che i cuccioli, nei primi giorni di vita, abbiano frequenti contatti con le persone e crescano vicino all'uomo e altri animali; perciò è bene accertarsi che siano stati allevati veramente in casa e non in recinti o box dove la presenza umana è limitata. Sopratutto nei maschi adulti, a volte, si nota una predisposizione al ritorno alla vita silvestre, un desiderio di libertà che si manifesta con il voler uscire di casa ad ogni costo. Se ha la possibilità di uscire, il maschio si allontana molto, a volte anche per lunghi periodi, correndo il rischio di cacciarsi nei guai. Le femmine in genere sono più casalinghe. Non teme il freddo ed è anzi adatto alla neve,su cui si muove senza difficoltà. E' meglio se ha un giardino per uscire.

CURE

Il mantello, molto resistente, non ha bisogno di cure particolari. Ogni singolo pelo è avvolto da una naturale pellicola oleosa, che protegge il pelo rendendolo impermeabile, ma nello stesso tempo non unto. Questa naturale protezione impedisce al pelo di annodarsi e di infeltrirsi. Il gatto Siberiano cura molto il suo mantello. Nel periodo della muta, il mantello deve essere spazzolato tutti i giorni con un pettine antistatico a denti larghi, sopratutto durante la muta estiva; nel resto dell'anno basta spazzolarlo una volta alla settimana. D'estate va incontro a una muta spettacolare: sembra un gatto a pelo corto. Normalmente non ha bisogno di fare bagni; qualora fosse necessario lavarlo, occorre utilizzare prodotti poco aggressivi, per non sgrassare eccessivamente il pelo e sii consiglia di asciugarlo bene.

ALIMENTAZIONE

Può essere nutrito con cibo fresco, meglio se a base di carne cruda e pesce bollito, oppure confezionato purché di ottima qualità. Nel caso di cibo secco confezionato, la razione è di circa 200 g; poiché è un gatto che si sa regolare da solo, si può lasciare sempre a sua disposizione del cibo, che consuma secondo le sue esigenze, senza mai eccedere. Sono da evitare cibi conditi, dolciumi che nuocciono seriamente alla salute di ogni animale domestico. Fino al secondo anno di vita, gli alimenti devono essere ricchi di proteine per favorire i processi della crescita; nei primi mesi è opportuno somministrare anche uova e formaggi, ricchi di calcio. Lasciate a sua disposizione sempre dell'acqua fresca e pulita.

RIPRODUZIONE

Raggiunge la maturità fisica a 4-5 anni. La femmina deve avere 9 mesi di età, è comunque consigliato aspettare che abbia compiuto i 12 mesi di età prima di farla accoppiare. La gestazione dura circa 2 mesi e nascono in genere 3 o 4 cuccioli. Di solito la gatta non ha bisogno di aiuto durante il parto, ma sopratutto alla prima esperienza, è bene sorvegliarla durante il travaglio e la fase espulsiva, in modo da intervenire in caso di necessità. Una visita veterinaria intorno al 50° giorno di gravidanza è sempre opportuna. I cuccioli aprono gli occhi dal 5° al 12° giorno di vita e per circa 3-4 settimane si nutrono del latte materno. Intorno al mese di vita, devono essere svezzati con alimenti specifici. Appena i gattini sono in grado si uscire dal nido, devono essere avvicinati all'uomo, il quale deve far loro capire, con carezze e piccole offerte di cibo, di essere loro amico. Solamente così i piccoli riusciranno a convivere con gli esseri umani.

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