giovedì 29 agosto 2013

Gatto - Razze Pelo Corto

Il gatto Abissino

Abissino
GC, RW Glenlea's Lotus - Foto: © St. Arnaud

STORIA

L'origine dell'Abissino è ancora oscura, alcuni esperti riscontrarono una notevole rassomiglianza con il gatto adorato dagli Egizi, nel 2000 a. C. Fu probabilmente il gatto più amato e venerato di quel tempo, la sua immagine fu infatti ritrovata dipinta su templi e tombe della Nubia. Verso il 1860, un gatto di nome Zula insieme ad altri simili, fu esportato dall'Abissinia (Etiopia) in Gran Bretagna. Iniziarono quindi numerosi accoppiamenti con gatti rossi e Silver Tabby e pian piano, grazie ad un rigoroso programma di selezione, si determinò la nascita della prima stirpe europea degli Abissini. Riconosciuta in Inghilterra nel 1882 e presentata all'esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883, questa razza scomparve quasi totalmente nella prima guerra mondiale, per riapparire nel 1929, periodo durante il quale venne fissato lo standard ufficiale di razza.

COM'E' FATTO

L' Abissino è un gatto dai colori intensi,di taglia media e dall'aspetto armonioso e ben proporzionato. Agile e flessuoso, ha una muscolatura ben sviluppata,potente e asciutta. Ha il dorso leggermente arcuato ed è dotato di una sua naturale eleganza. La varietà europea ha corpo più robusto,testa grande ed è più irrequieta;la varietà americana ha corpo più longilineo,zampe lunghe ed è più dolce
Taglia: media (intorno ai 4 kg la varietà europea,tra i 2,5 e i 3,5 kg la varietà americana).
Testa: è racchiusa in un triangolo dagli angoli arrotondati. Sopracciglia,guance e linee del profilo mostrano contorni morbidi.
Orecchie: larghe alla base e moderatamente appuntite,sono portate in posizione vigile e sono piuttosto distanziate tra loro. Il pelo sulle orecchie è molto corto.
Occhi: grandi,brillanti,espressivi e a "mandorla",sono sottolineati da un bordo nero. Possono essere nocciola,verdi o gialli. Non devono essere né tondi né di forma troppo allungata.
Muso: non deve essere né appuntito né squadrato,il mento arrotondato, non deve essere né sporgente né prominente.
Zampe: lunghe e sottili, terminano con piedi piccoli,compatti e di forma ovale. Le dita dei piedi sono cinque davanti e quattro dietro. L' Abissino è ben sollevato da terra e deve dare l'impressione di muoversi sulla punta dei piedi.
Coda: lunga, è spessa alla base e si assottiglia verso l'estremità.
Mantello: soffice,folto e sempre lucido. Ha il pelo corto e uguale su tutto il corpo,è ben aderente alla pelle.
La pelliccia ha un'alternanza di bande chiare e scure su ogni singolo pelo, detta ticking. Si tratta di una caratteristica degli animali selvatici,che consente loro di mimetizzarsi meglio nell'habitat in cui vivono. La colorazione non omogenea è il risultato di un gene mutante,conosciuto come gene "Abissino Ta".
Colori:
Lepre : tonalità bruno-rossastra,con base del pelo albicocca e punta nera;
Sorrel: base rosso ramata con ticking bruno-cioccolato;
Blu: base avana rosato con ticking grigio acciaio;
Fawn: base crema pallido con ticking avana scuro;
Silver: nella quale si ritrovano i colori citati,ma con la base del pelo bianco argento e la punta colorata,che dà origine ai colori silver lepre,silver blu,silver cinnamon e silver fawn.
In alcuni felini sono presenti marcature tabby sulla testa,sulla coda e sul petto che si presentano sopratutto nei gattini e tendono a scomparire con la crescita.

CARATTERE

Molto affettuoso,è socievole e curioso.
Si affeziona ad una sola persona.
Ama molto passeggiare:si adatta anche ad essere portato al guinzaglio.
Vivace e talvolta turbolento,ha bisogno di spazio per giocare.
La sua curiosità lo spinge ad esplorare tutti gli ambienti in cui vive.
Non teme particolarmente il freddo.
E' adatto alla vita in appartamento
Se da un lato l'Abissino rappresenta un vero piacere per gli occhi,dall'altro bisogna dire che vivere con un Abissino è una esperienza esaltante come esaltante è il suo carattere:fiero ma non altezzoso,ribelle e refrattario a qualsiasi costrizione ma non collerico e neppure vendicativo,è un gatto di eccezionale equilibrio,un adorabile gatto da compagnia e soprattutto è un gatto che ama vivere in compagnia. Si trova perfettamente a proprio agio in mezzo alla gente e sa usare ogni minima parte del suo corpo per accentrare tutte le attenzioni di su di sé :ha la capacità di vocalizzare i suoi desideri e pur di raggiungere lo scopo riesce a modularli, regolandone l'intensità. E se ciò non bastasse può mettere in moto fusa veramente rumorosissime ( circa due volte più rumorose e potenti rispetto a qualsiasi altra razza di gatti ) e divertenti moine acrobatiche. In realtà la sua agilità e il suo dinamismo a volte sono un po' eccessivi,basta un nulla per eccitarlo e scatenarlo in una infinita ridda di salti e balzi ,di corse irrefrenabili e di scalate impossibili.. Le sue ricariche sono inesauribili come infinita è la sua destrezza,sempre teso,dinamico,ipercinetico,pronto a scattare al minimo fruscio. Ci vuole molta fermezza nella voce,serenità e pazienza per calmare e porre freno a tanta esuberanza e per sopportare anche qualche danno di troppo. In effetti questo può essere limitante ma l'eccessiva vivacità è compensata da momenti di tenerezza,slanci d'affetto e da una carica di simpatia che solo pochi gatti riescono a trasmettere. Furbo e ladro all'inverosimile, probabilmente perché dotato di una fame insaziabile,riesce a rubare di tutto e in tutte le situazioni:nulla lo limita,tanto meno sgridarlo o punirlo.

CURE

Spazzolare e strofinare con un panno umido il suo pelo ogni giorno.
Ha bisogno di compagnia. La 'manutenzione ' di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. Per lucidare il pelo,è sufficiente passarvi sopra un panno umido di lana.

ALIMENTAZIONE

Rispetto ad altre razze feline mangia di più e,sopratutto,si mostra goloso verso molti alimenti. Da cucciolo va alimentato con attenzione,per evitare che possa fare indigestione. Il gatto adulto,di solito,è meno ingordo e impara a regolarsi da solo per quanto riguarda la quantità di cibo di cui ha bisogno. Poiché è sempre in movimento brucia molte calorie,che vanno compensate con una dieta adeguata. In genere si consiglia di utilizzare cibo confezionato,secco o umido. Se non si utilizza cibo confezionato,si possono dare carni bianche,pesce,riso bollito e verdure cotte,facendosi consigliare dal veterinario per quanto riguarda dosaggi e preparazione. Non va dimenticato di dargli sempre acqua fresca da bere per evitare che si disidrati. Con la vecchiaia tende ad ingrassare poiché il suo metabolismo rallenta e il gatto diventa più sedentario;per questi motivi è meglio nutrire il gatto anziano con mangimi poveri di grassi e ricchi di proteine di qualità e di fibre.

RIPRODUZIONE

La femmina può riprodursi dai 6 mesi d'età ma è meglio aspettare il secondo calore (1 anno). La gestazione dura in media 62 giorni:nascono da 2 a 4 cuccioli per parto. La madre,in genere,partorisce da sola: le basta un luogo riservato,per esempio una cesta con coperte e vecchi maglioni,per tenere al caldo i cuccioli appena nati. La madre è molto protettiva nei confronti dei piccoli e in caso di pericolo oppure se non si sente al sicuro,sposta i cuccioli uno per uno prendendoli per il collo. Spesso continua a spostarli con insistenza,finché non trova un posto adatto. Contrariamente alle gatte di altre razze,che già dopo 40 giorni dopo il parto,tendono ad allentare la sorveglianza sui cuccioli, le Abissine restano con loro 60 giorni e anche di più,controllandoli e proteggendoli. I cuccioli infatti,sono molto vivaci e giocherelloni e rischiano di cacciarsi nei guai se non vengono sorvegliati da vicino con attenzione.
I cuccioli sono molto precoci ed aprono gli occhi intorno ai 7/8 giorni di vita.
A soli 20 giorni di vita il cucciolo è già molto reattivo e inizia a giocare con i suoi fratellini. Non deve però essere separato dalla madre prima dei 90 giorni per non compromettere il carattere e la sua socializzazione nei confronti dell'uomo e degli antri animali

Il gatto Bengal

bengala
RW Supreme Grand Champion Bridlewood Knight In White Satin - Foto: © Helmi

STORIA

Il gatto Bengalese è la prima razza ottenuta dall'incrocio di un gatto domestico con un felino selvatico (il gatto leopardo). Nel 1963 in California, Jean Sudgen fece accoppiare il suo gatto leopardo asiatico, con un gatto domestico, nell'intento di conservare alcune caratteristiche del gatto leopardo. Nel 1973, il Dr. Centerwall ripeté lo stesso tentativo, al fine di poter studiare la resistenza del gatto leopardo alla leucemia virale felina. Gli esiti della ricerca furono deludenti, ma l'ibridazione servì a creare il Bengala. I primi esemplari ottenuti avevano un carattere selvatico e alquanto nervoso e solo dopo una lunga selezione con gatti domestici e con gatti di razza, come Mau Egiziano, American Shorthair, Siamese e il Burmese, si ottennero gatti dal carattere più mite.
Nel 1991 il Bengal venne riconosciuta come razza.

COM'E' FATTO

E' un gatto robusto e muscoloso, ha forma allungata, il corpo massiccio, grande e potente, l'ossatura robusta e la muscolatura molto sviluppata, specialmente nei maschi.
Taglia: fino a 8-9 kg il maschio e la femmina intorno ai 6 kg.
Testa: una misura piú piccola del corpo, la testa dovrebbe assomigliare a quella del gatto leopardo, il mento dovrebbe essere molto visibile, "i cuscini dei baffi" grandi ed apparascenti, il profilo abbastanza diretto, la faccia lunga ed il cranio tondo verso la schiena.
Orecchie: piccole o molto piccole, tonde alle punte e larghe alla base.
Occhi: occhi grandi, tondi o leggermente a mandorla, di qualsiasi colore.
Il marrone del gatto leopard asiatico é molto apprezzato fra gli allevatori
Coda: di media o relativamente corta lunghezza, spessa e con la punta arrotondata, tenuta giú al contrario del gatto domestico che l´ha sempre su.
Zampe: robuste, quelle posteriori più lunghe di quelle anteriori.
Mantello: corto,aderente al corpo e incredibilmente liscio e setoso.
Colori: Brown / Black Spotted Tabby e Snow leopards (leopardi delle nevi), entrambi con macchie ben pronunciate e di colore da bruno-rossastro a nero intenso.
rufus o rufous: é una famiglia di colori che, secondo la sua intensivitá, va dal bronzo-marone a mogano rosso
sorell: é una famiglia di colori di rosso chiaro con le macchie dello stesso colore, ma piú scuri
cool colors: é una famiglia di colori fra beige, sabbia, frumento, sensa l'influenza del rufous o sorell
golden: una mutazione dal argentato che é molto lucido oro-burro, molto rare ma molto richiesto
sepia snow: (leopardo delle nevi Sepia) il colore del burmese, cioccolato scuro nelle macchie e crema-coccolato come sfondo, gli occhi sono da verde a oro-marone, la punta della coda é nera
mink snow: (leopardo delle nevi Mink) il colore del tonkinese, cioccolato-crema nelle macchie e crema-coccolato come sfondo, gli occhi sono da acqua-verde a verde chiaro
lynx snow: (leopardo delle nevi Lynx) il colore del siamese, macchie chiare sul corpo e pi´r scure sulle punte del corpo, occhi azzuri o blu
whited: la pancia o il "sottocorpo" del gatto é bianco. Sparito nei primi incroci fra il gatto leopardo asiatico ed i domestici, sta tornando piano piano, ma é ancora molto raro e molto apprezzato. Puó variare fra un tocco di bianco sulle gambe ad un disegno che é uguale come i veri leopardi e gepardi
melanistic: la mutazione nera. Non accettata come Bengala, registrata sotto il nome "Pantherette". Puó essere usato nel allevamento del Bengala
silver: l'Argento nuovo colore, riconosciuto dal maggio 2004, macchie nere or carbone-griggie con uno sfondo quasi bianco, ma anche griggio molto chiaro. I Silvers sono particolarmente dolci di carattere, essendo recente discendenti dal American Shorthair
Sono riconosciuti il disegno a "rosetta" e il marbled. Il primo non è altro che un disegno spotted, cioè a piccole macchie ben distribuite su tutto il corpo, leggermente modificato (macchie tonde con una porzione centrale più chiara). E' preferibile che le macchie,come del resto quelle del leopardo, siano allineate orizzontalmente (negli altri gatti la distribuzione dello spot è verticale).
Nel disegno marbled sono presenti tre righe parallele molto larghe sul dorso e le ali di farfalla sulle spalle e sui fianchi.
Fra i Bengala marbled sono due tipi di disegni - il tigrato ed l'esotico. Il marbled tigrato é il tabby disegno piú orizantale e allungato. Il marbled tigrato ha sempre un tipo di "bullseye" un cerchio nel disengo. Il marbled esotico é un misculio fra rosette ed il tigrato e nessun "bullseye" é riconoscibile - il disegno scorre come quelle del piton. L'esotico é molto piú raro é apprezzato molto. I miglori marbled hanno uno sfondo chiaro ed il disengo bordato molto scuro.
Vita media: 15 anni

CARATTERE

Dolce e affettuoso, é un gatto attivo, intelligente e ha bisogno di spazio per giocare. Accetta la convivenza con altri animali (gatti e cani compresi).
Nel corso degli anni il Bengala é stato selezionato rigorosamente un gatto dal carattere dolce, intelligente, leale e affettuoso. Ció nonostante il Bengala non ha perso del tutto l'instinto predatore e gli piace arrampicarsi, stare in alto, cacciare. Abituati alla vita in appartamento o casa sin dalla tenera etá, sono gatti spettacolari in casa ed in famiglia.
Molto attivo, in lui sono presenti gli ancestrali ricordi del gatto selvatico: è veloce e prudente, ma attenti all'acquario o alla gabbia degli uccellini...
Si adatta bene in appartamento purché possa manifestare la sua irruenza senza incappare in troppi divieti sopratutto quando sono giovani. I maschi non sterilizzati hanno difficoltá a convivere con altri maschi, come tutte le razze, ed ogni Bengala ha il suo carattere personale.

CURE

Il suo mantello ,corto ,liscio e lucente richiede pochissime cure.Solo durante il periodo della muta devono essere intensificate le spazzolate per eliminare i peli morti. Ottime allo scopo sono le spazzoline a denti stretti e ricurvi e sono anche particolarmente utili i guanti di lattice o la pelle di daino inumidita che passata sul mantello,rimuove il pelo in eccesso.
Ogni 2 settimane pulire gli occhi con un panno umido e regolare le unghie.

ALIMENTAZIONE

Ha bisogno di un'alimentazione di alta qualitá, ma non troppo ricca. Croccantini di alta qualitá basata nello stadio della crescita sono molto importanti. Alla base del loro lungo sviluppo i Bengala, sopratutto i maschi, sono considerati cuccioli fino ad un anno o talvota un anno e mezzo. Hanno una digestione un pó delicata ed é importante di darli resti dal tavolo.
Cibi preparati in casa sono quasi esclusivamente pollo crudo o carne cruda non troppo grassa. Latte e prodotti dal latte sono sconsigliabili.

RIPRODUZIONE

La femmina ha il 1° calore intorno ai 9 mesi,ma è consigliabile attendere fino all'anno e mezzo prima di farla accoppiare. La gestazione dura circa 60 giorni e nascono in media da 4 a 5 cuccioli.
I maschi sono considerati cuccioli per il primo anno - anno e mezzo e possano mostrare un livello di sterilità fino a loro maturazione completa.

Il gatto Certosino

certosino
GC, BW, NW CHARLEVAL ALITTLE LESS CONVERSATION, Chartreux Male - Foto: © Larry Johnson

IL GATTO DEI PELLICCIAI

Il Certosino è senza ombra di dubbio uno dei gatti più belli che esistano. Ha il pelo soffice e morbido che al tatto sembra quasi seta, ed è di uno splendido color grigio cenere. Le zampe sono corte e paffute, i piedi rotondi, con le dita piccole, come quelli delle bambole. La coda è folta, spessa alla base per poi assottigliarsi in punta, gli occhi accesi sono di color rame. L’espressione del muso poi, è irresistibile. Sembra sempre che il gatto stia sorridendo, che stia salutando nella maniera più allegra le persone che gli stanno attorno. E con un carattere pacifico, tollerante e affettuoso, il Certosino è sempre alla ricerca di carezze, del contatto fisico con il padrone. Insomma, ha tutte le caratteristiche per essere un vero pelouche da stringere e coccolare.
I suoi modi un po’ raffinati ed eleganti tradiscono la sua origine europea. La razza venne infatti selezionata in Francia nel Settecento e da allora il Certosino è sempre stato considerato il gatto nazionale francese. In passato diventò una specie di simbolo dello stato ed era il micio preferito dal generale Charles de Gaulle. E anche quello più amato da Colette. La celebre scrittrice, che proprio ad uno dei suoi numerosi Certosini dedicò il romanzo “La gatta” del 1933, adorava moltissimo trascorrere del tempo con i suoi gatti. Scrisse di loro: “I compagni migliori non hanno mai meno di quattro zampe” e anche “l’idea che hanno i gatti della comodità è assolutamente incomprensibile agli umani”. Fiera della sua nazionalità, Colette amava i Certosini anche perché erano, come si è detto, uno dei simboli della Francia. La sua scelta di circondarsi di questi gatti fu quindi dettata anche dall’orgoglio nazionale, lo stesso che la spinse a non lasciare mai Parigi durante l’occupazione tedesca.
Purtroppo il Certosino non è sempre stato un apprezzato animale da compagnia. Nel Settecento veniva anche allevato a scopo alimentare. C’era infatti chi mangiava la sua carne, come fosse stato un coniglio o un maialino. Ma era soprattutto la sua folta pelliccia, molto simile al tatto a quella della lontra, ad essere molto ricercata. Fu proprio nell’ambiente dei pellicciai che al “Gatto grigio francese”, come si chiamava allora, venne dato il nome di Certosino. Sui banchi dei commercianti di tessuti, le merci migliori e più pregiate erano la pelle dei Gatti grigi e una lana che veniva dalla Spagna e si chiamava “lana di Certosino”. Entrambe erano straordinariamente morbide e così, poco a poco, si finì per identificarle. Da quel momento il termine “Chartreux”, Certosino appunto, venne esteso anche ai gatti.
Oggi questo micio conquista soprattutto per la sua indole. Sviluppa un attaccamento molto particolare con chi si occupa di lui, al punto da seguirlo come un cagnolino. Per questa ragione a volte il Certosino viene chiamato “il gatto-cane”. Gli allevatori sostengono che, a differenza di altre razze, nel Certosino è il maschio ad affezionarsi maggiormente alle persone. La femmina invece rimane più distaccata e riesce a stare da sola per diverso tempo.
Occuparsi di un Certosino è molto semplice, se si tiene presente il fatto che non vuole restare in disparte ma essere sempre al centro dell’attenzione. Il suo mantello abbastanza corto necessita solo di una spazzolata ogni tanto per eliminare il pelo in eccesso durante il periodo della muta. Ma si deve però fare attenzione al cibo perché il Certosino è davvero molto goloso, un buongustaio che non dice di no a nulla. Se non si vuole farlo ingrassare troppo bisogna dosare la sua pappa e abituarlo a mangiare a orario, senza lasciargli a disposizione tutto il giorno la ciotola piena.
Roberto Allegri

STORIA

Originario della Siria, il Certosino è probabilmente approdato in Francia bel XVIII secolo dove oggi è molto diffuso, a tal punto che viene ritenuto il gatto nazionale dei francesi. Negli anni 70 è arrivato in America.

COM'E' FATTO

E' un gatto massiccio,compatto e muscoloso,con spalle forti, petto largo e ben sviluppato
Taglia: medio-grande,pesa tra i 4 e i 6 kg
Testa: larga ,non rotonda.
Orecchie: di media grandezza,poco aperte alla base e con punte lievemente arrotondate.
Occhi: arrotondati e aperti,di colore arancio o rame. Alla nascita gli occhi sono di colore blu,ma dopo 6-12 mesi diventano arancioni o gialli oro.
Naso: diritto.
Corpo: forte e robusto;ossatura robusta;muscolatura compatta e forte.
Piedi: devono essere piccoli rispetto al corpo e di forma arrotondata.
Coda: lunga e robusta.
Mantello: medio-corto di tessitura densa e un pò lanosa. Il mantello è formato da 2 strati:il sottopelo,spesso e fitto,e lo strato superficiale,lucido e folto.
Colori: grigio,grigio blu,o grigio chiaro. Lo standard ammette tutte le tonalità,dal grigio-blu a quello scuro. Deve essere il più uniforme possibile e senza striature,disegni o peli bianchi. Solo i cuccioli possono presentare leggere striature sugli arti e sulla coda: spariranno dopo qualche mese quando il mantello raggiungerà il colore definitivo.
Vita media: tra i 13 e i 14 anni

CARATTERE

Il Certosino è un gatto calmo , tranquillo,equilibrato e rassicurante che per la sua straordinarie doti ben si addice al ruolo di compagno di persone sole o anziane
Non ama essere preso in braccio o strapazzato inutilmente:è di indole indipendente.
Si adatta bene alla vita in appartamento,ma deve avere abbastanza spazio a disposizione.
Se ha la possibilità di uscire di casa si rivela un buon cacciatore.
Sopporta bene le basse temperature.
Il suo intuito,associato alla discrezione,lo rendono ineguagliabile come animale da compagnia
Sa capire quando il suo padrone è disponibile,sa ‘intuire’ e cogliere al volo le situazioni,sa quando muoversi e soprattutto sa rendersi indispensabile
Fiero ed indipendente il certosino è proprio come suggerisce il suo possente aspetto:un magnifico gattone con i nervi saldi e sicuro di sè
Non si addice a convivere con chi è facile preda di bruschi cambi d’umore o con chi grida inutilmente. I rumori ,i dispetti e l’inutile vociare lo disturbano e l’innervosiscono.

CURE

Il suo corto mantello non ha bisogno di particolari cure:va spazzolato una volta alla settimana. Nel periodo della muta va rimosso il pelo morto con un guanto di gomma o spazzolato il mantello ogni giorno. Occhi e orecchie si puliscono con un panno umido due volte al mese.

ALIMENTAZIONE

La sua dieta deve essere a base di carne integrata con verdura e riso. Vanno bene anche alimenti confezionati e cibo secco. E’ un gatto di grossa mole,forte e robusto e dotato di un appetito formidabile Saziarlo,quindi,non è un problema ma bisogna fare molta attenzione a fornirgli la giusta razione in funzione delle necessità e dell’apporto nutrizionale richiesto dalle diverse fasi della vita dell’animale. I cuccioli dovranno essere alimentati con un cibo equilibrato ed adatto alla crescita,il gatto adulto con una razione adatta al mantenimento mentre si avrà cura di fornire una alimentazione ad apporto calorico controllato per tutti quei gatti che che hanno tendenza ad ingrassare. L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nella vita di un gatto ,una sana ed equilibrata razione permetterà di mantenere l’animale in buona salute e renderlo naturalmente più resistente alle avversità e alle malattie.

RIPRODUZIONE

Sia il maschio che la femmina vanno fatti riprodurre intorno all'ano di età. La gravidanza dura in media 65 giorni. Nascono in media 3-4 cuccioli per parto. Lo svezzamento può iniziare intorno al 30° giorno. Proprio per la loro rusticità anche il parto,in questa razza, tende a svolgersi nel modo più naturale possibile. I cuccioli alla nascita sono ciechi e aprono gli occhi tra l’ottavo e il dodicesimo giorno di vita; nascono con gli occhi blu. Verso i 60 giorni cominceranno a virare di colore e ad assumere un colore nocciola. Solo dopo i sei mesi (in alcune linee questo si verifica anche dopo l’anno di età) assumeranno il colore arancio o cuoio definitivo.

Il gatto Europeo

europeo

Il gatto Europeo, un amico tutto speciale

E’ definito il “gatto per eccellenza” ma c’è chi lo chiama anche il “gatto più gatto”. In effetti, se pensiamo ad un micio ci viene in mente per forza lui: la testolina rotonda, il corpo compatto, gli occhi grandi e leggermente obliqui, la coda che si assottiglia in punta. E’ il gatto di razza Europea, il comune gatto domestico.
“Comune” è un termine che però non deve trarre in inganno. Di comune, inteso come dozzinale, questo micio non ha proprio nulla. Si è portati a considerarlo come una “seconda categoria”, qualcosa di molto diverso dalle razze esotiche e aristocratiche come i persiani o i siamesi. Ma in realtà, quella Europea non solo è una razza vera e propria, riconosciuta e accettata nelle esposizioni feline, ma anche una tra le più nobili. Le sue origini infatti si perdono nella notte dei tempi e sembra che questo micio discenda direttamente dagli antichi gatti egiziani, ritenuti un tempo al pari delle divinità.
E’ comunque il gatto il più diffuso in assoluto. Si è calcolato che in Italia la popolazione felina si aggira sui sette milioni e mezzo di individui, e quasi tutti sono Europei. E’ quindi il più amato, il più fotografato, il più richiesto. E anche il protagonista di favole, di racconti, e di cartoni animati. Appartengono a questa razza il gatto con gli stivali della fiaba, il famoso Silvestro, il gatto Tom e il Romeo degli Aristogatti di Walt Disney. Sono Europei i mici che abitano il Colosseo, e quelli che passeggiano indisturbati nelle calli veneziane. E sono i beniamini delle “gattare”, le signore premurose che portano il cibo ai mici senza padrone.
Io scrivo e qui, sul divano accanto a me, di Europei ne ho due. Amneris e Butterfly mi osservano attentamente. Credo sappiano che sto parlando di loro. La razza Europea è il risultato di una selezione durata secoli, e avvenuta nella più totale libertà. Quando accarezziamo il nostro Europeo perciò, facciamolo quasi con riverenza: è un gatto storico. E’ il discendente diretto del gatto selvatico nordafricano, il progenitore di tutti i gatti ora esistenti. Questo piccolo felino viveva nelle zone del delta del Nilo, cacciando con grande abilità i serpenti e i topi che abitavano gli acquitrini. Si pensa furono gli antichi egizi i primi a fare amicizia con lui e ad inserirlo nelle loro vita di tutti i giorni. Gli egizi erano veri maestri nello stringere rapporti con gli animali e capirono subito che il gatto poteva davvero tornare utile. Quando il Nilo straripava e allagava le colture, tutta una serie di animaletti, rane, topi e serpentelli, invadeva i campi. I mici allora si dimostravano impareggiabili nel cacciarli. Erano così importanti che la gente li riteneva di origine divina. La dea Bastet infatti, era raffigurata con il corpo di donna e la testa di gatta. Erano animali venerati e, quando ne moriva uno, i membri della famiglia alla quale apparteneva, si rasavano i capelli e le sopracciglia in segno di lutto. L’animale poi veniva mummificato e sepolto con tutti gli onori.
Nessuno poteva fare del male ad un gatto. La pena era la morte. E non si poteva neppure farli uscire dall’Egitto, perché erano un patrimonio nazionale. Ma i fenici, esperti contrabbandieri, riuscirono ugualmente nell’impresa. Si arricchirono molto con il commercio dei gatti perché in Europa, e soprattutto in Grecia, la gente si era accorta della loro validità nel combattere i topi, compito che prima riservavano alle donnole e alle faine. I fenici, i greci e anche i romani, tutti popoli che viaggiavano per mare, contribuirono quindi a diffondere il gatto un po’ ovunque. Divenne in poco tempo l’animale preferito dai marinai, perché capace di tenere sotto controllo i topi nelle stive delle navi. La repubblica di Genova, per esempio, “assumeva” addirittura dei gatti, con un regolare stipendio e anche Cristoforo Colombo, quando fece il suo viaggio alla volta delle Americhe, aveva una coppia di gatti, un maschio e una femmina, su ognuna delle sue caravelle.
Forte, resistentissimo alle malattie al punto che il detto “avere sette vite” sembra coniato apposta per lui, capace di adattarsi a qualsiasi tipo di clima, il gatto Europeo deve il suo grande successo soprattutto al carattere. Una miscela di affettuosità e indipendenza. Chi ne possiede uno lo sa bene. Si affeziona moltissimo a chi lo accudisce ma riesce nello stesso tempo a mantenere un leggero distacco, come se volesse riservarsi del tempo dal trascorrere in solitudine a meditare.
Roberto Allegri

STORIA

Il gatto Europeo proviene dal Nord Africa ed è arrivato in Europa grazie ai mercanti Fenici. Ha avuto subito un successo straordinario sia per la bellezza che per le doti di abile e robusto cacciatore di topi. Sembra che i mercanti genovesi lo considerassero addirittura un portafortuna, tanto che non mancava mai sulle navi che partivano per mete lontane. Negli anni 60 gli allevatori del Nord Europa ne hanno fissato tipo e standard. Nel 1980 l'Europeo ha ottenuto il riconoscimento ufficiale.

COM'E' FATTO

Ossatura forte; robusto e muscoloso.
Taglia:medio-grande. Il maschio raggiunge i 6 kg,la femmina può arrivare al massimo a 4,5 kg.
Testa: sembra rotonda,in realtà presenta una faccia più lunga che larga,con guance ben sviluppate,la fronte e il cranio sono arrotondati e il collo è ben proporzionato.
Orecchie: di media grandezza,terminano conpunteleggermente arrotondate. Ben distanziate alla base hanno qualche ciuffo di pelo che spunta dall'interno del padiglione.
Occhi: sono piazzati leggermente in obliquo rispetto alla canna nasale e possono essere verdi,gialli arancio e blu,ma anche impari,negli esemplari con il mantello bianco. Lo sguardo è vispo e intelligente.
Corpo: robusto,forte,con il petto largo e la muscolatura ben sviluppata.
Zampe: solide e forti,di media lunghezza;piedi forti e rotondi.
Coda: forte alla base e con l'estremità leggermente arrotondata.
Mantello: corto,fitto,lucido,elastico e ben aderente al corpo.
Colore:la varietà di mantello sono veramente numerose e lo standard accetta tutte le varietà di colore. La combinazione dei disegni del suo mantello è quindi veramente infinita. Questo è dovuto al continuo incrocio dei caratteri genetici avvenuto attraverso accoppiamenti poco controllati,sopratutto in passato. Fra le colorazioni del mantello quella che forse è considerata la più tipica della razza è il tabby che,fra l'altro,ricorda le lontanissime origini dell'Europeo.
Vita media:12 anni

CARATTERE

Il gatto Europeo è attivo,furbo e curioso,ama andare a caccia di piccoli animali. Le femmine in particolare,si affezionano all'intera famiglia. Si adatta facilmente ad ogni ambiente:appartamento,terrazzo,giardino o in grandi spazi. E' consigliabile lasciargli libertà di muoversi e girovagare. Resiste alle fredde temperature. I gatti della varietà bianca sono più combattivi e autoritari.

CURE

Avendo il pelo corto non richiede toelette molto ricercate: sarà sufficiente spazzolarlo 1 o 2 volte alla settimana,intensificando l'operazione durante il periodo della muta. Sono molto utili le spazzole di gomma e per lisciare e lucidare il mantello si può usare una pelle di daino inumidite che ,passata sul pelo, facilita la rimozione dei peli morti. Bisogna abituarlo al bagno fin da cucciolo,utilizzando shampoo speciali per gatti a pelo corto e avere cura di asciugarlo sempre perfettamente.

ALIMENTAZIONE

E’ un gatto forte e robusto dotato di un appetito straordinario . Si consiglia l’uso di cibi preconfezionati perché offrono un doppio controllo:sulla qualità ,perché vengono sempre rispettate le giuste proporzioni nella somministrazione dei principi nutritivi ed anche sulla quantità ,perché risulta più facile dosare il quantitativo di cibo da somministrare. E ‘ molto valido e molto apprezzato anche il cibo secco che non deve essere servito come ‘contentino’ ma come un alimento nel vero senso del termine. I croccantini non devono essere somministrati ‘ in più ma sostituire il pasto tradizionale ed essere ripartiti nelle giuste dosi durante la giornata. I gatti sterilizzati tendono facilmente ad ingrassare per cui necessitano di un maggiore controllo ed eventualmente della somministrazione di cibo a basso contenuto calorico.

RIPRODUZIONE

Si riproducono con grande frequenza (2-3 volte all'anno). La gestazione dura in media poco più di 2 mesi e la femmina non necessita di cure particolari. Difficilmente in gravidanza la femmina presenta dei problemi e anche il parto non richiede l’intervento da parte del proprietario (la sua presenza è però sempre consigliata). I cuccioli sono in media 4/7 per parto. I cuccioli devono essere svezzati intorno ai trenta giorni ed è bene somministrargli cibi appositamente studiati per i cuccioli in modo che vengano fornite,nelle giuste proporzioni, tutte le sostanze di cui necessitano.

Il gatto Birmano - Sacro di Birmania

birmano
GC, BW, NW MYSINHS CHAIN-OF-FOOLS, Seal Point Birman Male - Foto: © Chanan

STORIA

Nel 1919, il francese A. Pavie e l'inglese G.Russel in un difficile frangente ebbero occasione di aiutare i monaci Kittahs che dalla Birmania,in segno di riconoscimento,gli inviarono in Francia due dei rarissimi e preziosissimi gatti birmani da loro stessi allevati e ritenuti sacri. Uno di questi,il maschio,morì durante il viaggio e l'altro, la femmina partita dal tempio già gravida,partorì a Nizza la sua cucciolata. Altre fonti sostengono che fu un famoso magnate americano della finanza ad acquistarli nel 1920 da un servitore. Un'altra ipotesi,anche se meno affascinante,ritiene che siano nati in Francia in seguito ad accurate selezioni e incroci tra il siamese e altri gatti a pelo lungo. Il birmano venne battezzato negli anni Cinquanta sacro di Birmania per distinguerlo ed evitare qualsiasi confusione con il Burmese. Dopo l'ultima guerra mondiale,la razza purtroppo fu vicina ad estinguersi:in tutto il mondo rimasero solo due coppie e da queste si iniziò a lavorare per ottenere il riconoscimento ufficiale. E' stato ufficialmente riconosciuto in Francia nel 1925, nel 1966 in Gran Bretagna e nel 1967 negli Stati Uniti.

COM'E' FATTO

Il Sacro di Birmania è un magnifico gattone ,grande e massiccio. La sua imponente struttura,però,non penalizza grazia ed eleganza,virtù che sono insite nel suo portamento.
Taglia: media (il maschio ha un peso di 6-7 kg,la femmina raggiunge al massimo 4-5 kg)
Testa: è particolare perché ha le guance piene e rotonde,la fronte leggermente bombata
Orecchie: abbastanza piccole con punte arrotondate e leggermente inclinate,non troppo dritte sul cranio,posizionate a una certa distanza fra loro,larghe alla base e alte.
Occhi: tondi,grandi e di un colore blu intenso.
Naso: di media lunghezza,senza stop (avvallamento che si forma tra la fronte e gli occhi con la restante parte del muso),con una lieve depressione (avvallamento).
Zampe: grandi e rotonde;i guanti nella parte posteriore devono avere la forma a "V" rovesciata.
Coda: di lunghezza media e proporzionata al corpo,è a forma di pennacchio.
Mantello: è da lungo a semilungo a seconda delle parti del corpo; è corto sul muso,si allunga gradualmente sulle guance,è più folto sotto la gola e si allunga ulteriormente sul dorso e sui fianchi. La tessitura,setosa è morbida. Ha poco sottopelo.
Colori: sono possibili tutte le tonalità di color point ( a punte colorate). Le punte includono la faccia,orecchie,zampe,coda e genitali. Le punte sono sempre uniformi e in netto contrasto con il colore del pelo del corpo e del ventre. Oltre ai colori base seal,blue,chocolate,lilac,red e cream,squame di tartaruga (tortie), il Sacro di Birmania può avere anche i classici colori con marcature o striature più scure (Tabby). Soltanto in esemplari adulti il colore risulta pienamente definito.
Vita media: intorno ai 14 anni

CARATTERE

Fedele e molto affettuoso,è tranquillo ed equilibrato. Gioca volentieri,non è mai aggressivo ed adora i bambini. Riservato con gli estranei. E' un gatto casalingo,ma molto vivace:si adatta alla vita in appartamento. Ama giocare ed arrampicarsi. Soffre il freddo perché non è dotato di un folto sottopelo. Convive anche con gli altri gatti. Ha una forte e spiccata personalità. Non ama la competizione o il confronto, le sue ‘esigenze’ e le sue abitudini sono imperative ed hanno una priorità assoluta rispetto a quelle di tutti gli altri componenti della famiglia. Non è chiacchierone anzi,ama parlare con gli occhi,gli sguardi e con tutto il suo corpo. E’ un gatto esuberante che da cucciolo ama giocare fino allo sfinimento ma che non si risparmia neppure da adulto. Adora la compagnia dei bambini e soprattutto ama giocare con loro. Si addice ,proprio per la sua affettuosa e costante presenza,alle persone anziane o a chi passa molto tempo in casa:il Birmano offre una preziosa compagnia. Vivere con un Birmano non ha controindicazioni a patto che non si voglia imporre la propria volontà a tutti i costi,che si rispettino le sue abitudini,la sua forte personalità e i suoi spazi. Sono estremamente equilibrati,non amano litigi o risse ma optano sempre per il quieto vivere,non usano quasi mai gli artigli a meno che siano decisamente provocati. A differenza di altri gatti ,è molto attaccato al suo padrone,lo amano,lo seguono,lo cercano continuamente,hanno bisogno di lui,delle sue attenzioni e della sua compagnia. Non ama la solitudine,per cui,se deve passare troppo tempo in casa da solo,si può farlo convivere con un altro gatto. Si addice pertanto a tutti coloro che non cercano un gatto-sprammobile ma a quelli che in un animale desiderano trovare un amico, un compagno con cui dialogare e dividere ore di serenità e di gioco. Il Birmano usa modi ed atteggiamenti che non hanno uguali negli altri gatti:quando si sdraia non raccoglie le zampine sotto di sè ma le stende in avanti mettendo sempre in bella mostra i guanti e cammina con le zampe anteriori aperte con le punte girate all’esterno proprio come le ballerine di danza classica.

CURE

Il mantello del Birmano, caratterizzato da un pelo morbido e setoso,difficilmente tende ad annodarsi,per questo è sufficiente spazzolarlo un paio di volte alla settimana utilizzando una spazzola a denti conici (cioè con la punta arrotondata). Durante la muta va spazzolato una volta al giorno. I guanti devono essere tenuti puliti con prodotti specifici,altrimenti tendono ad ingiallire. Poichè il sacro di birmania è un gatto con poco sottopelo,soffre molto il freddo;quindi occorre fare attenzione alle temperature rigide e alle correnti d'aria. Non ama stare solo:ha bisogno di compagnia ed attenzione.

ALIMENTAZIONE

Non mangia molto:sa regolare le quantità di cui ha bisogno,anzi è spesso svogliato,molto schizzinoso ed ama continuamente variare il cibo. Anche l’acqua deve essere sempre fresca e pulita. Essendo,in genere, un ‘disappetente’ crea spesso panico e ansia nel proprietario preoccupato per la sua salute. E’ bene ,dopo esserci rassicurati circa la sua salute,evitare di fargli imporre la sua volontà e i suoi capricci. Carni bianche e pesce rientrano nelle loro preferenze ma non disdegnano il cibo secco e le scatolette. Una particolarità:i maschi adulti si comportano veramente da ‘gentilgatti’,prima di cibarsi aspettano che i piccoli e le femmine abbiano finito di mangiare. La sua dieta deve essere molto varia:alternate cibi secchi con alimenti freschi . Una piccola quantità di verdure dovrebbe essere sempre aggiunta alla razione giornaliera di cibo per facilitarne il transito intestinale e per combattere la stitichezza. Con l'esclusione del cavolo,patate e cipolla,si possono dare tutte le verdure che dovranno essere lessate e tagliate a pezzettini o ,meglio ancora, "passate" e mescolate al resto della pappa. Si consigliano i cibi confezionati: sono infatti alimenti bilanciati da punto di vista nutrizionale.

RIPRODUZIONE

La femmina raggiunge la maturità sessuale intorno agli 8 mesi. La gravidanza dura 64-65 giorni. Può partorire 2 volte all'anno dai 4 ai 5 cuccioli. I cuccioli devono restare con la madre fino ai 70 giorni. E' opportuno fare seguire alla gatta una dieta sana ed equilibrata. E’ necessario limitare il quantitativo di cibo per non sovraccaricarla eccessivamente:i cuccioli troppo grossi alla nascita così come una gatta che durante la gravidanza è ingrassata in modo abnorme,potrebbero creare seri problemi durante il parto. Le madri Birmane hanno un istinto materno molto sviluppato,sono molto attente e premurose. I cuccioli nascono bianchi e solo dopo qualche giorno ( nelle varietà diluite e necessaria qualche settimana ) sarà possibile distinguere il colore delle punte. I piccoli sono abbastanza precoci e anche il loro svezzamento ,pur essendo un momento molto importante nel loro sviluppo,si svolge naturalmente. I cuccioli sono particolarmente vivaci e scatenati,sono curiosissimi e in quanto a voglia di giocare,sono addirittura asfissianti.


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